Oggi si celebra la Giornata Internazionale senza sacchetti di plastica per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni al rispetto dell’ambiente, alla riduzione dell’uso delle buste e di altri oggetti in plastica monouso e all’importanza di promuovere la transizione verso un’economia circolare.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE ha adottato la “Strategia nazionale per la Biodiversità al 2030”, che definisce gli indirizzi nazionali per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e degli ecosistemi.
A seconda delle loro caratteristiche, i rifiuti abbandonati nell’ambiente hanno un tempo di decomposizione diverso, che può essere influenzato anche dalla presenza di luce, agenti atmosferici, acqua e batteri.
Il 2 agosto è l’Earth Overshoot Day 2023, ovvero il giorno in cui la domanda dell’umanità di risorse e servizi ecologici in un dato anno supera ciò che la Terra può rigenerare in quello stesso anno.
La Legge sul Ripristino della Natura, approvata dal Parlamento europeo il 12 luglio scorso, prevede il ripristino di almeno il 20% del territorio marino e terrestre europeo entro il 2030 e il ripristino di tutti gli ecosistemi degradati entro il 2050.
La perdita di habitat, l’inquinamento luminoso e l’uso di pesticidi rappresentano le principali minacce che devono affrontare le circa 2000 specie di lucciole in tutto il mondo, secondo un recente studio dell’American Institute of Biological Sciences.
L’8 luglio ricorre la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo, istituita nel 2014 per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mare Nostrum e sui pericoli che lo minacciano.
La pesca sostenibile, grazie all’utilizzo di metodologie e attrezzature a basso impatto ambientale, permette di rispettare l’ecosistema marino, evitare gli sprechi o la cattura di specie protette e garantire che la popolazione ittica venga preservata per le future generazioni, rispettando l’equilibrio tra prelievo e ripopolamento.
Il 2 giugno a Parigi si è conclusa la seconda riunione del Comitato Intergovernativo di Negoziazione (INC) delle Nazioni Unite, che porterà i leader mondiali a definire entro il 2024 un Trattato globale sulla plastica. Si tratta di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, anche nell’ambiente marino, basato su un approccio globale, che affronta l’intero ciclo di vita del materiale plastico.