La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani (UNOC3), tenutosi a Nizza tra il 9 e il 13 giugno scorsi, ha segnato un momento cruciale per la salvaguardia dei nostri mari. Organizzato congiuntamente da Francia e Costa Rica, l’evento ha riunito circa 15.000 partecipanti, inclusi oltre 60 capi di Stato e di Governo, dimostrando un impegno globale senza precedenti.
Sostenibilità, sensibilizzazione, salvaguardia e scienza sono le quattro “S” contro l’inquinamento da plastica, una delle sfide più impegnative del nostro tempo.
Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e la riduzione dei rifiuti ha portato a nuovi sviluppi nel settore delle infrastrutture stradali. Tra le innovazioni più promettenti vi è l’uso di asfalti arricchiti con gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso (PFU).
Ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente del 96% entro il 2040 è un obiettivo ambizioso ma possibile da realizzare, che richiede necessariamente politiche globali complete che affrontino l’intero ciclo di vita della plastica, secondo il nuovo rapporto dell’OCSE Policy Scenarios for Eliminating Plastic Pollution by 2040.
L’uso diffuso e massiccio di materiali plastici ha portato all’accumulo di rifiuti plastici, che si prevede raggiungeranno circa 33 miliardi di tonnellate entro il 2050.
L’inquinamento da microplastiche è un grave problema sia per l’ambiente che per la salute umana. Sinora sono state rinvenute particelle di micro e nanoplastica in vari organi del corpo umano, come polmoni, fegato, intestino, placenta, flusso sanguigno, ma mai prima d’ora era stata segnalata la presenza di microplastiche nel cervello umano.
Il termine plasticoltura indica l’utilizzo delle materie plastiche in agricoltura: teli delle serre, sacchi per fertilizzanti, pellicole per pacciamatura, conciatura di semi, tessuti non tessuti, tubature d’irrigazione, teli antigrandine, fili per legare piante, contenitori alveolari per talee, flaconi, reti per avvolgere le balle di fieno, cassette per la raccolta della frutta, bunker per il ricovero di mezzi e fieno, targhette identificative per gli animali.
La presenza di micro e nanoplastiche nel suolo, in particolare negli agroecosistemi, produce alterazioni che coinvolgono la crescita delle piante, la fotosintesi, i processi biochimici e il ciclo dell’azoto nel suolo.
Il 12 settembre si celebra il No Plastic Bag Day per sensibilizzare le persone sull’impatto ambientale di sacchetti e imballaggi di plastica e salvaguardare gli oceani e gli animali marini.
L’Italia ha aderito alla Carta della Missione europea EU Horizon svolgendo un ruolo centrale nella tutela dell’ambiente marino-costiero e confermando il proprio impegno nel sostenere e promuovere le politiche ambientali internazionali. “Gli obiettivi della Carta della Missione europea EU Horizon alla…