MicroMar: scienziati, studenti e cittadini in prima linea nel contrasto all’inquinamento dei Mari.

Per meglio intervenire nella lotta all’inquinamento da plastica dei nostri Mari, dobbiamo prima conoscerli. Con questo obiettivo nasce il Progetto MicroMar del Politecnico di Torino in collaborazione con il Joint Research Centre e la biologa ambientale Patrizia Pretto. Con questo progetto si intende monitorare l’inquinamento causato da microplastiche e microfibre nel Mar Mediterraneo. L’iniziativa viene portata avanti grazie anche alla collaborazione della Scripps Institution of Oceanography di San Diego e dell’Università Federico II di Napoli e punta a coinvolgere, grazie all’approccio “citizen science”, i cittadini e le associazioni che hanno il compito di raccogliere i campioni da analizzare.

Fino ad oggi, dalla fine del 2020, MicroMar, grazie alla collaborazione di tante persone e cittadini, ha effettuato 180 campionamenti. Questi campionamenti sono stati inviati al Politecnico di Torino per iniziare le successive analisi che consentiranno di quantificare la presenza di micoplastiche.

Il valore aggiunto di questo progetto è l’approccio “citizen science” che smuove gli animi dei cittadini, rendendoli partecipi attivi di un percorso comune che punta alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale del nostro Pianeta.

I dati dell’ultimo rapporto dello IUCN, Unione Internazionale per la Conservazione della Natura non sono confortanti e la plastica totale accumulata nel Mar Mediterraneo è stimata nell’ordine di grandezza di 1.178.000 tonnellate. Lo studio stima una dispersione di plastica annuale media di 229.000 tonnellate (in un range da 150.000 a 610.000 tonnellate all’anno), costituite dal 94 per cento di macro-plastiche e dal 6 per cento di micro-plastiche . Secondo il rapporto, gli “hot-spot” di plastica sono situati vicino alla foce dei principali fiumi e vicino alle grandi aree urbane.

Il bacino del Mediterraneo è anche un hot-spot di biodiversità e l’Italia con i suoi 8mila chilometri di coste, trentadue aree marine protette, nove arcipelaghi e ventisette isole minori merita di essere protetta e tutelata.

Se AMI il Mare, attivati con noi. Scrivi a noplastic@ambientemareitalia.org

Foto di Nataliya Vaitkevich 

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