“VELEGGIATA PER IL PIANETA”, AMI CELEBRA INSIEME AI CIRCOLI NAUTICI IL RAPPORTO TRA UOMO E MARE

Una regata per celebrare la giornata mondiale degli oceani e per coinvolgere diportisti e armatori nella difesa del mare.

Ieri a Civitavecchia– commenta Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia- AMI – come a Cirò Marina, Crotone e altre marinerie italiane, è partita la veleggiata per il Pianeta. Gli armatori e i diportisti navigando si imbattono spesso nella plastica e in altri tipi di rifiuti galleggianti, per questo Ami vuole portare loro un principio di maggiore coscienza e responsabilità. Loro possono essere le prime sentinelle del mare, i nuovi ambasciatori di una nuova cultura del mare“.

Ami da molto tempo collabora con circoli nautici e diving center per diffondere una nuova e maggiore sensibilità per la cura degli ecostistemi marini. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per salvaguardare la salute del Mare; ancor di più sono chiamate ad agire tutte quelle realtà che vivono a stretto contatto con il mare e le sue bellezze ed è con questo spirito che è nata la “Veleggiata per il Pianeta”: coinvolgere e responsabilizzare velisti, armatori e diportisti nella tutela dell’ecosistema marino.

Sono stati numerosi i partecipanti, circa 25 imbarcazioni tra Civitavecchia, Cirò Marina e Crotone sono salpate per celebrare il Mare, monitorare la sua pulizia e diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza di ristabilire armonia nel rapporto con esso.

Se vogliamo continuare a navigare in acque pulite dobbiamo sensibilizzare prima di tutto le persone che il mare lo vivono, come diportisti e armatoriafferma referente Ami di Cirò Marina, Enzo Valente– il mio impegno con Ami è rappresentato a pieno da questa Veleggiata: coinvolgere le comunità più a contatto con il Mare per conoscere, preservare e valorizzare le ricchezze naturali che ci circondano”.

Durante la veleggiata gli equipaggi sono stati chiamati a monitorare lo stato di inquinamento del mare e la presenza di eventuali rifiuti galleggianti, come buste, mascherine e bottiglie di plastica e a comunicare alle autorità competenti la presenza di eventuali idrocarburi.

Per svolgere al meglio il loro ruolo, gli armatori erano provvisti di un guadino, un retino, per raccogliere plastiche galleggianti e una scheda in cui annotare le varie tipologie di rifiuti incontrati, la presenza di idrocarburi in mare, ma anche eventuali avvistamenti di animali marini.  Durante la regata simbolica gli armatori hanno raccolto bottiglie e buste di plastica.

 “E’ stata una veleggiata bellissima –  dichiara Giuseppe Borrelli, Direttore Sportivo del Circolo Nautico Riva di Traiano che ha partecipato alla manifestazione – svolta in condizioni perfette di sole, vento e poca onda e tutti gli equipaggi entusiasti della iniziativa di Ami

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