Transizione ecologica e digitale.

La transizione ecologica è un obiettivo urgente e ambizioso per tutti: Stati, mercati, aziende e privati. Tutti sono chiamati a delineare la strada per raggiungerla.

L’evoluzione sostenibile ha molti strumenti per la sua realizzazione e molti sono i campi in cui è sempre più necessario raggiungerla. Le innovazioni tecnologiche dell’ultimo ventennio e il grande potere che internet e la “rete” stanno acquisendo rappresentano i modelli più validi per bilanciare le nostre abitudini di vita e di lavoro in un’ottica più ecocompatibile.

Le tecnologie digitali possono contribuire a rendere più sostenibile l’attività di un Ente, un’impresa o uno studio professionale incrementando la loro sostenibilità economica, ambientale e sociale.

La dematerializzazione dei documenti cartacei e il progressivo aumento della gestione documentale informatizzata consente di ridurre sia i costi legati alla produzione, alla conservazione e alla distruzione della carta che a ridurre gli acquisti di toner, faldoni e raccoglitori, materiali per imbustamento, armadi per archivi. Recenti studi hanno evidenziato come stampanti e fotocopiatrici emettono nell’aria composti organici volatili (cov), agenti chimici, ozono e altri metalli pesanti che contribuiscono sensibilmente a inquinare l’ambiente e a compromettere la qualità dell’aria che respiriamo. Analogo discorso vale per lo smaltimento dei toner sostituiti.

La pandemia da Covid-19 sotto il profilo della sostenibiltà sociale ha invece impresso una forte accelerazione alla digitalizzazione di studi professionali e imprese (pubbliche e private), diffondendo nuovi modi di lavorare (smart working) e nuove forme di collaborazione, a dimostrazione del potenziale del digitale come tecnologia per continuare a essere produttivi riducendo il nostro impatto ambientale.

L’”internet delle cose” (Internet of Things), cioè la connettività wireless dei dispositivi, ci aiuta a ridurre i consumi elettrici; l’intelligenza artificiale ci aiuta a ridurre l’uso delle risorse e di conseguenza l’impatto ambientale mentre lo smart working e le videoconferenze consentono di ridurre al minimo gli spostamenti di lavoro e le emissioni dei mezzi di trasporto.

L’ambizione che ci ha permesso di raggiungere questi livelli di innovazione tecnologica dovrà essere la stessa che applicheremo in ogni campo per cambiare abitudini quotidiane e produttive verso la tutela della salute dell’uomo e del Pianeta, verso il futuro.

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