Penny, un piccola tartaruga è stata ritrovata con piccoli frammenti di plastica nello stomaco. Penny ora è salva.

Penny ce l’ha fatta. La piccola di tartaruga di appena 17 grammi, ribattezzata con il nome di Penny, è stata recuperata dalla Capitaneria di Porto di Messina in stato di gravi difficoltà ed è stata poi presa in consegna dal personale della Blue Conservancy Onlus e ricoverata presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria.

Gli esperti hanno trovato nel suo piccolo stomaco ben 14 frammenti di plastica dura. La prova tangibile dello stato si inquinamento in cui versano i nostri mari. La piccola e fragile tartaruga si era già affacciata alla vita, dirigendosi verso il mare .

Il piccolo esemplare era stato poi avvistato nel messinese da alcuni bagnanti proprio a due passi dalla battigia. Una volta recuperato ha immediatamente iniziato le cure. Solitamente le tartarughe così piccole vengono ritrovate in stato di difficoltà a causa di mareggiate improvvise. Ma solo dopo pochi giorni di ricovero, si è constatato che a causare il suo malessere non era stata una mareggiata, bensì frammenti di microplastiche ingerite dalla tartaruga.

Nella sua vasca, infatti, si legge sugli organi di stampa, “galleggiavano minuscoli frammenti di plastica colorata. Microplastiche che la piccola continuava ad espellere naturalmente”.

Filippo Armonio, responsabile del centro di recupero dove è stata ricoverata Penny, racconta al Messaggero, che si trattava di “un caso raro he sta ad indicare la fragilità degli esseri marini che, loro malgrado, si trovano in costante pericolo grazie alla sciagura rappresentata dall’inquinamento dei mari”.

Fortunatamente dopo tante cure la tartarughina è stata salvata e rilasciata mare.

Secondo uno studio della University of Queensland pubblicato su Global Change Biology, almeno il 52% di esemplari di tartaruga ha ingerito rifiuti. Tra i motivi, il fatto che  le tartarughe non riescono a distinguere i sacchetti di plastica dalle meduse. Basta infatti un solo sacchetto di plastica per causare la morte di questi esemplari.

Sono stati diversi i casi resi noti dalla stampa durante l’estate relativi al ritrovamento di esemplari di tartarughe in stato di difficoltà a causa della plastica. Molti di questi esemplari non ce l’hanno fatta, mentre altri sono stati salvati grazie all’intervento dell’uomo. Ed è sempre grazie al nostro intervento che possiamo evitare che questo accada.

Se vuoi scoprire cosa fare per salvare il mare dalla plastica segui i suggerimenti di Liberami dalla plastica. Noi ci siamo!

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