Milazzo, i cittadini sono i veri protagonisti della lotta alla plastica.

E’ bello quando i cittadini si fanno portatori di interessi comuni. E’ accaduto Milazzo, dove oltre 70 volontari guidati da tre cittadine sensibili al tema dell’inquinamento da plastica hanno scelto di dedicare una domenica all’ambiente. E lo hanno fatto ripulendo una delle spiagge di Milazzo. I volontari hanno raccolto oltre ottanta sacchi di rifiuti.

Ricordiamo qualche giorno fa il caso della tartaruga marina Caretta caretta ritrovata morta sulla spiaggia di Milazzo. L’esemplare è deceduto per soffocamento a causa di una corda di plastica intorno al collo.

Ben vengano iniziative come quella dei cittadini di Milazzo – commenta l’Avv. Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia- AMI. E aggiunge “purtroppo, oggi dobbiamo fare i conti anche con mascherine e guanti, rifiuti che dovrebbero essere smaltiti correttamente per evitare altri danni all’ambiente e all’ecosistema marino“.

Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), finiscono in mare più di 8 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. La plastica sarebbe infatti l’elemento più presente tra i rifiuti solidi trovati nei nostri mari (tra il 60 e l’80%), sia in superficie che nei fondali.

Non esiste un Pianeta B. Ambiente Mare Italia invita, non solo i cittadini, ma anche le aziende, le piccole e le medie imprese a fare il primo passo per liberare il mare dalla plastica.

Un mare libero dalla plastica è un sogno possibile con l’aiuto di tutti.

Se desideri intraprendere un percorso eco-sostenibile scrivi a noplastic@ambientemareitalia.org

C’è un’Italia che ha capito, facciamola crescere insieme.

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