Il Green Deal europeo. Un invito al cambiamento per il bene del pianeta.

Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura, il modo in cui produciamo e consumiamo, viviamo e lavoriamo, mangiamo e ci riscaldiamo, viaggiamo e trasportiamo”. Questa le parole di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea durante l’atteso discorso sullo Stato dell’Unione.

E con queste parole vogliamo introdurre il grande tema del Green Deal europeo: “Un piano per una vera ripresa. Un piano di investimenti per l’Europa” ha più volte dichiarato Ursula von der Leyen

Ma cosa rappresenta il Green Deal per i cittadini? Intanto possiamo dire a voce alta che l’emergenza sanitaria non ha certo fermato i movimenti dei giovani che lottano per una giustizia climatica. Di conseguenza il tema del clima e dell’azzeramento delle emissioni entro il 2050 è  sempre molto sentito tra le giovani generazioni, ma anche tra i cittadini, aziende, società civile, associazioni. Tutti siamo chiamati al cambiamento per il bene del nostro pianeta.

Il Green Deal è, entrando più nel dettaglio, un piano di transizione verde con cui l’Unione Europea intende azzerare il suo impatto climatico entro il 2050. Per raggiungere questo obiettivo, si legge sul sito dell’Unione Europea, si prevede piano di azione che intende promuovere l’uso efficiente delle risorse passando a un’economia pulita e circolare; ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento

Per conseguire questi obiettivi sarà necessaria l’azione di tutti i settori economici.

Investire in tecnologie rispettose dell’ambiente, sostenere l’industria nell’innovazione, introdurre forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane, decarbonizzare il settore energetico, garantire una maggiore efficienza energetica degli edifici, collaborare con i partner internazionali per migliorare gli standard ambientali mondiali. Tutte queste sono azioni prioritarie per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal.

L’UE si impegna a “fornire sostegno finanziario e assistenza tecnica per aiutare i soggetti più colpiti dal passaggio all’economia verde. Si tratta del cosiddetto meccanismo per una transizione giusta, che contribuirà a mobilitare almeno 100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite”.

 I Cittadini per primi sono chiamati a partecipare al cambiamento. Infatti tutte le realtà della società civile, aziende, ong, università e amministrazioni locali sono libere di esprimere il loro punto di vista sulle politiche esistenti e su quelle in fase di sviluppo, indicare gli aspetti che ritengono prioritari, mettere a disposizione l’esperienza che hanno maturato sul campo. Le risposte arrivano direttamente alla Commissione, senza intermediari grazie a delle consultazioni pubbliche, ovvero dei questionari che restano online per almeno dodici settimane in una sezione dedicata del sito della Commissione. 

Anche noi di Ambiente Mare Italia vogliamo essere protagonisti e artefici allo stesso tempo del cambiamento.

Su Liberami dalla Plastica torneremo ancora a parlare  Green Deal e di tutte le iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi. 

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