L’8 giugno di ogni anno si celebra la “Giornata Mondiale degli Oceani” un’occasione per onorare gli Oceani e sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo del Mare e degli Oceani nella vita di tutti noi.
Secondo i dati pubblicati sul sito delle Nazioni Unite “più di 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento e a livello globale, si stima che il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è di 3 mila miliardi di dollari annui, ovvero circa il 5% del PIL globale”.
Gli Oceani giocano un ruolo fondamentale nella normalizzazione del clima. Dati scientifici confermano, infatti, che gli oceani assorbono circa il 30% dell’anidride carbonica prodotta dagli umani, mitigando così l’impatto del riscaldamento globale sulla Terra.
“Il Mare – dichiara il Presidente di Ambiente Mare Italia – AMI, Alessandro Botti – è uno dei nostri più grandi alleati nella lotta ai cambiamenti climatici. Il Mare garantisce il 50 per cento del nostro ossigeno. Ogni due respiri, uno lo dobbiamo al Mare e al suo prezioso ecosistema”.
Ma gli oceani con le loro immense distese di acqua non sono inesauribili e sono indispensabili per garantire la vita del nostro Pianeta. Gli scienziati dimostrano che oggi la biodiversità marina è gravemente minacciata dall’impatto antropico.
Lo stesso Mar Mediterraneo è un bacino di biodiversità e l’Italia ha quasi 8mila chilometri di coste, 27 Aree Marine Protette (AMP) e 2 parchi sommersi che proteggono solo circa 228mila ettari di mare e 700 chilometri di coste.
“Preservare la biodiversità marina – commenta Botti – non è solo una necessità, ma è una priorità. E aggiunge – non c’è una sola soluzione possibile, gli interventi da portare avanti sono tanti e insieme possiamo fare la differenza”.
PROPOSTE SALVA MARE – Ambiente Mare Italia – AMI promuove azioni urgenti:
– Prevenire e ridurre in modo significativo ogni forma di inquinamento marino, in particolare attraverso la drastica riduzione dell’uso degli imballaggi e una maggiore severità nei confronti delle aziende che inquinano.
– Introdurre un reale e concreto sistema di premialità in favore delle aziende eco-compatibili e l’implementazione dei fondi a disposizione delle aziende e PMI che intendono convertire o rendere più eco-compatibile la propria produzione.
– Ridurre la plastica monouso e introdurre una disciplina legislativa su una quota minima di vendite di prodotti sfusi e il vuoto a rendere per le bottiglie in PET.
– Proteggere e conservare le Aree Marine Protette (AMP) esistenti e crearne di nuove.
Sostenere e agevolare il passaggio verso una pesca e acquacoltura sempre più sostenibili.
“Abbiamo bisogno – conclude Botti – di trasformare l’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030 in azioni concrete. Solo attraverso un’alleanza tra cittadini, istituzioni e mondo produttivo, tra organismi locali e sovranazionali possiamo raggiungere questi traguardi. Non possiamo più aspettare”.