Fiume Tevere: un patrimonio da tutelare e valorizzare.

Buste di plastica, bottiglie, bicchieri, piccoli pezzettini di plastica e anche rifiuti ingombranti. Questi sono i rifiuti che sono stati trattenuti dalla barriere anti-rifiuti galleggianti posizionate alla foce del fiume Tevere e ad oggi il bilancio è più che soddisfacente. Infatti, apprendiamo dagli organi di stampa che sono state raccolte fino ad ora “sei tonnellate di plastica sui fiumi Tevere e Aniene”.

Una barriera è stata installata alla foce del fiume a Fiumicino nell’ottobre del 2019. Mentre una seconda barriera, dato anche il successo della prima, è stata realizzata e installata il 22 giugno 2020 sul fiume Aniene nel Comune di Roma all’interno della Riserva Naturale Valle dell’Aniene.

Queste barriere sono state molto efficaci perché hanno evitato che tonnellate di rifiuti arrivassero in mare. Si legge sul sito della Regione Lazio che le barriere “sono ancorate tramite pali alla sponda del fiume e permettono di fermare le plastiche ed altri rifiuti galleggianti, convogliandoli in un’area di stoccaggio a ridosso della sponda del fiume”. I rifiuti trattenuti dalle barriere vengono in un successivo momento raccolti, stoccati in contenitori e trasportati in un impianto dove verranno selezionati per essere riciclati o smaltiti in base alla tipologia di rifiuto.

“Abbiamo appreso con grande entusiasmo questo progetto e ci auguriamo possa andare avanti nel tempo – commenta Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia. Le barriere infatti sono una delle soluzioni possibili che  insieme ad altre possono garantire una migliore tutela del nostro ambiente.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto dello IUCN, Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, gli “hot-spot” di plastica sono situati vicino alla foce dei principali fiumi e vicino alle grandi aree urbane. La plastica totale accumulata nel Mar Mediterraneo è stimata nell’ordine di grandezza di 1.178.000 tonnellate. Lo studio stima una dispersione di plastica annuale media di 229.000 tonnellate (in un range da 150.000 a 610.000 tonnellate all’anno), costituite dal 94 per cento di macro-plastiche e dal 6 per cento di micro-plastiche.

Anche i fiumi sono aree da rispettare – continua Botti -.  Il Tevere è anche un fiume ricco di biodiversità alla sua foce sono stati avvistati diversi uccelli come aironi, martin pescatori, anatre e falchi di palude. E rappresenta, pertanto, un patrimonio prezioso da valorizzare e tutelare.

Per attivarti con Ambiente Mare Italia – AMI e partecipare alle giornate “No plastic” scrivi a noplastic@ambientemareitalia.org

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