Micro e nanoplastiche. La loro presenza nei terreni agricoli altera radici e foglie.

La presenza di micro nanoplastiche nel suolo, in particolare negli agroecosistemi, produce alterazioni che coinvolgono la crescita delle piante, la fotosintesi, i processi biochimici e il ciclo dell’azoto nel suolo, secondo i dati di una ricerca condotta dall’Università Cattolica (campus di Piacenza).

Lo studio ha esaminato gli effetti di quattro diverse dimensioni e concentrazioni di micro e nanoplastiche sulle piante di lattuga cappuccina (Lactuca sativa var Capitata), verificando come le nanoplastiche impattino sulle strutture e sulla biochimica delle porzioni aeree quali le foglie, mentre le plastiche di dimensioni più grandi alterino il metabolismo delle radici.

“La presenza di alterazioni del metabolismo anche in foglia, ovvero in organi non direttamente esposti alle micro e nanoplastiche (ovvero a particelle rispettivamente con dimensioni comprese tra 5 millimetri e 1 micrometro le prime e inferiori a 1 micrometro le seconde, ndr), apre inoltre la possibilità che queste possano essere assorbite e traslocate in colture agrarie, ponendo un possibile problema di sicurezza alimentare”, spiega Luigi Lucini, coordinatore dello studio e docente presso la Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica, campus di Piacenza.

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