La plastic Tax in Europa.

Il 5 novembre il disegno di legge di bilancio, che contiene al suo interno la plastica tax, ha iniziato il suo iter parlamentare alla Commissione Bilancio del Senato, nel frattempo il dibattito sulla plastic tax si sta facendo sempre più acceso. Secondo  quanto si legge,  la plastic tax mirerebbe a scoraggiare l’utilizzo di prodotti monouso contenenti plastica, con un’aliquota unica di 1 euro ogni chilogrammo di plastica.

E mentre in Italia le parti politiche dibattono sul tema, continuano ad arrivare da tutto il mondo notizie drammatiche sullo stato di inquinamento in cui versa il nostro pianeta. Ma come si sta reagendo alla questione della riduzione della plastica negli altri paesi dell’Unione Europea? 

Interessante è uno studio dell’OCSE, pubblicato nel luglio del 2019 e condiviso dall’agenzia AGI, che spiega come in diversi paesi europei siano già in vigore delle tasse su determinati  tipi di plastica, come ad esempio quella destinata agli imballaggi.  Alcuni stati come il Belgio, la Danimarca, l’Estonia, la Finlandia, la Lettonia, I Paesi Bassi e la Slovenia – hanno infatti scelto la tassazione leva fiscale per modificare il comportamento della popolazione. 

In Belgio la tassa sugli imballaggi sarebbe di 3,6 euro al chilogrammo per le posate usa e getta di plastica, mentre è di 3 euro al chilo per le borse di plastica monouso.

In Francia, la tassa è di 6 centesimi di euro per borsa; in Irlanda di 0,22 euro; in Portogallo di 0,08 euro (più Iva); nel Regno Unito, di 5 centesimi di euro; in Danimarca, i prodotti di packaging hanno un’imposta che va da oltre 1 euro al chilo per quelli che contengono plastica riciclata, a oltre 1,70 euro per i prodotti con plastica non riciclata. Nel Paese scandinavo sono tassate anche altre due materie plastiche, il polistirene espanso sinterizzato (Eps) e il cloruro di polivinile (Pvc), entrambi circa 2,70 euro al chilo. e per finire, citiamo il Regno Unito che nel 2018 ha emanato una plastic packaging tax che entrerà in vigore da aprile 2022.

Per concludere, quello che succede negli altri paesi ci può aiutare a comprendere meglio come i governatori si stanno muovendo intorno a questo tema. Quello dell’inquinamento della plastica è un problema che riguarda tutti noi. 

Per questo Ambiente Mare Italia va avanti con le proprie campagne per promuovere sempre di più la riduzione dell’uso della plastica.

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