#Returntheplastic: un’iniziativa promossa dai cittadini europei che rilancia il “vuoto a rendere”.

Il 3 luglio 2021, come noto, è entrata in vigore la Direttiva UE sulla plastica monouso che ha introdotto il divieto alla vendita di alcuni prodotti in plastica quali: bastoncini cotonati, piatti e posate usa-e-getta (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette), cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, etc.

Restano ancora fuori tantissimi prodotti usa e getta molto diffusi, come le bottiglie per acqua e bibite, i flaconi di detergenti e detersivi e per i bicchieri di plastica, la direttiva prevede solo una riduzione del consumo.


Le bottiglie di plastica restano al momento tra i prodotti di plastica più comunemente usati (si stima che globalmente vengano acquistate 1 milione di bottiglie al minuto) e che impiegano fino a 500 anni per decomporsi.

Con l’iniziativa #Returntheplastics i cittadini europei hanno promosso un sistema per incentivare il vuoto a rendere all’interno dell’Ue. La Commissione UE ha accolto questa iniziativa al fine di implementare un sistema europeo di deposito delle bottiglie di plastica che verranno riciclate nell’ambito dell’iniziativa #Returntheplastics.

Adottando questa campagna, la Commissione UE conferma la validità giuridica della proposta in quando andrebbe incontro agli obiettivi della Commissione stessa. Nonostante fino ad oggi la Commissione UE non abbia ancora analizzato tutti i dettagli nel merito della proposta, i promotori di #Returntheplastics possono attivarsi con una raccolta firme e, qualora raggiungessero il numero di un milione di firme in sette Stati membri dell’Ue, potranno invitare la Commissione a dare seguito all’iniziativa.

Gli obiettivi della campagna #Returntheplastics sono:

  1. Implementare un sistema di deposito a livello dell’UE per riciclare le bottiglie di plastica. Il sistema di deposito consisterebbe in 15 centesimi di euro a bottiglia, somma che verrebbe restituita al consumatore una volta restituita la bottiglia di plastica.
  2. Incentivare tutti gli Stati membri dell’UE affinché nelle catene dei supermercati che vendono prodotti in bottiglie di plastica siano installati distributori automatici inversi per riciclare le bottiglie di plastica (Reverse Vending Machine) dopo che queste sono state acquistate e utilizzate dal consumatore.
  3. Far pagare alle aziende produttrici di bottiglie di plastica tasse per il sistema di riciclaggio e deposito, in base al principio che chi inquina deve pagare (EPR).

In Italia, intanto, con la legge Semplificazioni, si reintroducono alcuni criteri per la diffusione di un sistema di resi per bottiglie, fiaschi e lattine in vetro, alluminio e plastica.

Ambiente Mare Italia – AMI sostiene queste iniziative e ci auguriamo non solo sia incentivato il sistema di “vuoto a rendere”, ma auspichiamo anche ad un cambiamento negli stili di vita e di consumo dei cittadini per arrivare a raggiungere una reale riduzione del consumo di bottiglie di plastica.

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