PNRR: scarsa l’attenzione alla tutela del suolo e di interventi inerenti la tutela degli organismi impollinatori.

Per una efficace rivoluzione verde e transizione ecologica, i traguardi da raggiungere entro il 2030 e il 2050, in linea con gli obiettivi del Green Deal Europeo e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sono ambiziosi e puntano ad una progressiva e completa decarbonizzazione del sistema (“Net- Zero”), per proteggere la natura e la biodiversità del nostro Pianeta.

Alla Rivoluzione Verde e alla Transizione ecologica è dedicata la Missione 2 del PNRR che punta, tra i suoi obiettivi generali, alla: “salvaguardia della qualità dell’aria e della biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine”.

 “All’interno del PNRR, commenta Ilaria Falconi , Responsabile Ambiente Mare Italia- AMI dell’Area Tutela della Terra, del Suolo e Agricoltura sostenibile”– nonostante si faccia riferimento allo “sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile” e alla strategia UE “dal Produttore al Consumatore (“Farm to Fork”), si osserva l’assenza di azioni e investimenti inerenti la tutela degli organismi impollinatori, lo sviluppo di filiere biologiche e la creazione dei bio-distretti, con priorità nelle aree naturali protette, individuando risorse e percorsi condivisi per ridurre l’uso sistematico di fertilizzanti e fitofarmaci”.

“È importantissimo – continua Ilaria Falconi – prevedere nel Piano, la tutela e la conservazione del suolo dalla sua impermeabilizzazione e dall’alterazione della sua composizione”.

Tra le riforme, si presenta sempre più necessaria una normativa nazionale specifica in materia di consumo del suolo in quanto le pochissime leggi regionali esistenti non sono sufficienti. Infatti, il Rapporto sul consumo di suolo redatto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha evidenziato che nelle Regioni dove sono presenti delle leggi regionali sul consumo di suolo (ad. es. Veneto e Emilia-Romagna) l’impermeabilizzazione non si è arrestata in questi anni.

Ricordiamo, che il suolo costituisce la più grande riserva di carbonio organico esistente, in particolare nel nostro continente. La materia organica insieme al carbonio come sua componente principale, svolge una funzione vitale all’eco-sistema. I suoli del Pianeta, grazie alla loro componente di carbonio, agiscono infatti nella riduzione di gas serra nell’atmosfera.

E conclude la dott.ssa Falconi – “Il suolo svolge importanti funzioni al mantenimento degli eco-sistemi terrestri, come: la produzione di cibo e di biomasse; la purificazione delle acque; la regolazione del microclima, dei cicli biogeochimici, del deflusso superficiale e dell’infiltrazione dell’acqua; il controllo dell’erosione; la ricarica delle falde; la cattura e lo stoccaggio del carbonio e la conservazione della biodiversità”.

Share:


News Correlate

Il 2020 è stato l’anno più caldo in Europa. Lo rileva Copernicus.

Per l’Europa il 2020 è stato l’anno più caldo sinora mai registrato nel...

Giornata Nazionale del Mare. AMI promuove le azioni Salva Mare.

L’11 Aprile di ogni anno si celebra la “Giornata Nazionale del Mare” un’occasione...