Plastica, micro-plastiche e pesca accidentale minacciano la salute delle Tartarughe Caretta caretta. Se AMI il Mare, attivati con noi.

Succedeva circa 10 giorni fa sul litorale romano. Ci troviamo precisamente sulla spiaggia di Ostia, quando i cittadini hanno segnalato la presenza di circa 100 uova deposte da una tartaruga della specie Caretta caretta. Dopo la segnalazione è partita subito la macchina operativa che ha visto impegnati la Capitaneria di Porto, il X Municipio, la Lipu e TartaLazio, la rete regionale per il soccorso e la gestione delle tartarughe marine.

Le uova sono state subito spostate e messe in sicurezza presso la Tenuta presidenziale di Castel Porziano, dove riceveranno tutte le cure necessarie.

Si tratta del primo avvistamento nella Regione Lazio dell’anno 2021 e quando la Natura si fa notare in tutto il suo splendore, l’occasione è buona per ricordare a tutti quanto sia importante tutelare il nostro Mare.


La tartaruga Caretta caretta è una delle specie marine più comuni del Mar Mediterraneo e la sua vita è oggi fortemente minacciata dallo stato di inquinamento dei nostri mari, tanto che è stata inserita nella red list stilata dal Comitato IUCN come animale in pericolo.

In Italia – si legge sul sito del Comitato IUCN – l’area di nidificazione di queste tartarughe è la zona ionica della Calabria meridionale, altre aree, dette siti minori, si trovano nelle isole Pelagie e in Sicilia meridionale, mentre nidificazioni sporadiche possono presentarsi in aree più ampie, ma principalmente del sud Italia.

Purtroppo, le principali minacce per questi animali marini sono: il degrado ambientale degli habitat marini disturbati dalle attività antropiche come la pesca e la cattura accidentale provocata da attrezzi da pesca.

Le reti fantasma disperse in mare insieme alla plastica sono un grave pericolo per questa specie marina e non solo, anche pesci, grandi cetacei e uccelli ne sono vittime.

Le tartarughe marine, infatti, spesso confondono le plastiche galleggianti con le meduse di cui si nutrono e ingerendo plastica, possono verificarsi gravi occlusioni intestinali che provocano anche la morte dell’animale. Inoltre, le microplastiche, che non sono altro che micro rifiuti plastici che si degradano in acqua, sono altamente tossiche e possono accumularsi nell’intestino degli animali marini con effetti devastanti per la loro salute.

SE AMI IL MARE, AIUTACI A PROTEGGERLO.

Sono tante le azioni che possiamo portare avanti per ridurre l’inquinamento dei nostri mari. Attivandoti con Ambiente Mare Italia – AMI potrai fare qualcosa di concreto per il Mare e il Pianeta. Scopri cosa puoi fare per noi, scrivi a info@ambientemareitalia.org.

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