Nei supermercati green, niente più plastica sulle vaschette di frutta e verdura.

Nonostante siano tante le catene di supermercati che continuano a vendere confezioni di frutta e verdura in confezioni ricoperte da pellicola di plastica, il numero di supermercati che si stanno orientando verso una scelta più green sono tanti, uno di questi è la catena di supermercati “Esselunga”. 

Leggiamo sulle più importanti agenzie di stampa, che il 2019 è stato per l’organizzazione, nell’ottica della sostenibilità ambientale, un anno importante. Infatti,  l’azienda avrebbe svolto una intensa attività di censimento degli imballaggi del reparto ortofrutta con l’obiettivo di fare delle scelte importanti. Tra questa, quella di eliminare la plastica dalle vaschette di frutta e verdura, in particolare per i prodotti biologici a marchio Esselunga, passando a quelle in carta, con l’utilizzo di etichette compostabili. E non solo, leggiamo sugli organi di stampa che “è in corso un progressivo incremento dei pittogrammi di smaltimento dei packaging con l’indicazione di informazioni chiare per i clienti volte a facilitare la differenziazione da parte dei consumatori nella gestione del fine vita dell’imballaggio stesso. E che è attivo un circuito interno chiuso di riutilizzo di casse in plastica dura e lavabile con le quali i prodotti vengono trasportati dal punto di produzione al punto vendita”.

Un’azione importante di riduzione della plastica è stata avviata anche da CONAD che nel febbraio del 2019 aveva annunciato “l’impegno a lavorare per l’eliminazione progressiva delle materie plastiche nei propri prodotti a marchio”. 

Un altro esempio da citare è quello che vede protagonista la catena Todis, che ultimamente ha lanciato la sfida di “eliminare i prodotti in plastica senza dover rinunciare alla comodità del monouso, sostituendo l’usa e getta in plastica con materiali alternativi alla plastica, biodegradabili e compostabili. In questo modo, Todis ha calcolato “di togliere dal mercato circa 450 milioni di unità tra piatti, bicchieri e posate in plastica che corrispondono a quasi 2.000 tonnellate annue”. 

Un bel esempio di supermercato ecosostenibile viene da Amsterdam dove Ekoplaza, una catena di supermercati olandese specializzata in cibo biologico, ha lanciato lo scorso anno “il primo reparto di supermarket al mondo plastic-free”.

Al di là delle grandi catene di supermercati, da nord al sud dell’Italia aumenta il numero di negozi e supermercati alla spina e senza imballaggi  e sono sempre più numerosi i clienti che vanno alla ricerca di queste realtà. Si tratta infatti perlopiù di catene in franchising o piccoli punti vendita in cui è possibile acquistare soprattutto alimenti a chilometro zero come cereali, pasta, olio, vino etc.

“E’ bello sapere che nel nostro paese si stiano radicando sempre di più questi circuiti virtuosi” – commenta Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia-. E continua – “il nostro dovere è quello di tenere i cittadini sempre informati”.

Per questo abbiamo realizzato una mappa, un servizio per tutti i cittadini e per tutte le realtà che hanno scelto di liberare insieme a noi il mondo dalla plastica. Per far crescere la nostra mappa abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Se gestisti o conosci un’azienda che sta portando avanti delle scelte ecosostenibili, contattaci. Insieme possiamo fare la differenza. noplastic@ambientemareitalia.org

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