I cambiamenti climatici. Come intervenire?

Secondo un sondaggio dedicato ai comportamenti dei cittadini in rapporto ai cambiamenti climatici, (realizzato dalla Banca Europea degli investimenti e dall’azienda francese di mercato BVA) il 66 per cento degli italiani avrebbe  smesso di usare le bottigliette di plastica, ricorrendo alla borraccia, mentre il 96 per cento vorrebbe ridurre progressivamente il consumo di prodotti confezionati con la plastica. 

“Sicuramente un primo passo che ci lascia ben sperare, commenta l’Avv. Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia. Una grande presa di consapevolezza da parte dei cittadini che ci auguriamo nel tempo porti a effetti positivi sul nostro pianeta”. 

Le notizie degli ultimi mesi insieme alle immagini molto forti di catastrofi naturali, veicolate dai media, continuano a preoccupare e mettono i governi di fronte a scelte di programmi importanti  per ridurre l’inquinamento ambientale. 

Per la prima volta in assoluto infatti il Global Risks Advisory Board del world Economic Foru, giunto alla  quindicesima edizione, avrebbe inserito  le questioni di carattere ambientale  tra le prime e cinque posizioni nella classica dei rischi globali. 

L’indagine è stata svolta da oltre 750 esperti e decisori politici di tutto il mondo. A tutti questi esperti era stato chiesto di classificare proprio le loro maggiori preoccupazioni in termini di impatto globale. 

La classifica dei rischi globali sarebbe la seguente: 

  1. Eventi meteorologici estremi con danni a  proprietà, infrastrutture e perdita di vite umane
  2. Fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici da parte di governi e aziende
  3. Danni e disastri ambientali causati dall’uomo 
  4. Perdita della biodiversità e collasso dell’ecosistema terrestre o marino con conseguenze irreversibile sull’ambiente
  5. Catastrofi naturali 

A causa dei cambiamenti climatici sono molte le specie a rischio,  National Geographic ha pubblicato un elenco, tra questi animali citiamo gli orsi polari di cui si è molto parlato nei mesi scorsi.

Ma finalmente una buona notizia arriva dall’Unione europea, si tratta di un piano di investimenti decennale per intervenire sull’inquinamento e sui cambiamenti climatici. “Il Green Deal, si chiama così, ha lo scopo di “favorire una transizione equa e giusta verso un’economia sostenibile e con impatto ambientale zero in tutti i Paesi membri”. Ovvero aiutare questi paesi ad allontanarsi dall’uso del carbone. 

Ma non finisce qui, continueremo a parlare di questi temi. Seguiteci!

Foto orso di Brian McMahon su Unsplash

Share:


News Correlate

Innovazione per la tutela dei mari. Nasce la collaborazione con GEOsmartcampus.

Ambiente Mare Italia – AMI  diventa partner scientifico di GEOsmartcampus per supportare i...

Covid-19. Il virus è rilevabile fino a 3 giorni sulla plastica.

E’ plausibile il contagio tramite aerosol e superfici inanimate di SARS-CoV-2, dato che...