GIORNATA MONDIALE DEL SOLE. LE RINNOVABILI SONO LA LUCE.

Il 3 maggio si celebra in tutto il mondo “il Sole” e tutti i benefici che offre alla Terra e all’Uomo.

Il Sole è al centro dei dibattiti in campo internazionale relativamente al ruolo centrale che esso ricopre nelle politiche ambientali.

La conversione energetica infatti è il principale obiettivo che il Mondo ha nel percorso verso la transizione ecologica, e la luce solare ne rappresenta un importante capitolo. Dal 2015 l’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite ha preso la decisione con il Trattato di Parigi di invertire la tendenza dei cambiamenti climatici, ponendo un freno alle emissioni di CO2 e all’utilizzo di combustibili fossili.

Questo percorso, passando dalla COP26 di Glasgow del 2021, sta vivendo una fase di stallo. La guerra in Ucraina e la ripresa economica successiva alla stagione dei lockdown, hanno rappresentato un ostacolo ai passi in avanti fatti nell’ultimo decennio. Molti Stati hanno aumentato il consumo di fonti di energia fossile, e quindi le stesse emissioni.

I grandi fornitori d’energia del mondo hanno aumentato le proprie riserve d’emergenza facendo salire i prezzi del settore elettrico e costringendo molti Governi, non energeticamente autonomi, a ricorrere all’acquisto di forniture di gas e petrolio. In poche parole gli obiettivi delle politiche climatiche internazionali stanno rallentando e i target di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050 sono sempre più difficili da raggiungere.

In questo quadro emergenziale l’Europa ha preso una posizione, anche reagendo al conflitto in Ucraina, puntando sulle rinnovabili. In questi giorni il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, ha dichiarato pubblicamente come l’Europa abbia stilato un importante Piano di aumento delle rinnovabili entro il 2030.

Sole, vento, maree fino ai nuovi studi in campo geotermico sono tutti elementi naturali che la scienza è chiamata a sfruttare per soddisfare il fabbisogno energetico globale con il minore impatto ambientale possibile. Una sfida ardua ma che tutto il mondo è chiamato a vincere per garantire un futuro migliore a chi verrà dopo di noi.

Dal 2015 i dati sono positivi e in continuo aumento. Gli Stati membri stanno puntando sempre di più sulle fonti energetiche green. Nel 2020 infatti si è registrato il picco nell’utilizzo di energie a impatto zero che nei paesi dell’Ue si è aggirato intorno al 20-25% del fabbisogno nazionale. Solare ed eolico sono le fonti maggiormente sfruttate anche se in molti Stati, tecnologie non efficienti e un lento processo delle concessioni, stanno rallentando le conversione energetica.

L’Italia dal 2010 ha investito molto nelle fonti naturali, ottenendo un ritorno energetico di circa il 20-22% del consumo elettrico nazionale annuo. La ricerca anche sta dando i suoi frutti con nuove tecnologie per sfruttare al meglio Sole e Vento. L’Agenzia ENEA ha aperto un nuovo impianto solare a concentrazione realizzato presso il Centro Ricerche della Casaccia. E’ stato presentato alla vigilia della Giornata internazionale del sole, il 3 maggio, e si basa su una tecnologia modulare e versatile, capace di garantire una fornitura di calore stabile ai processi industriali, senza l’uso di fonti fossili.

I potenziali settori di applicazione sono quelli tipici del Made in Italy, come l’agroalimentare, il tessile, la carta, la chimica e farmaceutica, l’automobilistico ma anche alcune fasi della produzione di acciaio, cemento, vetro, plastica e pellame.

“La tecnologia del solare a concentrazione rappresenta un’importante opportunità per produrre calore, ridurre l’utilizzo di combustibili fossili e favorire la transizione ecologica grazie a una progressiva decarbonizzazione dei processi produttivi.”, osserva il responsabile della divisione Solare termico, termodinamico e smart network dell’Enea, Walter Gaggioli.

Il Mondo sta rivoluzionando i suoi sistemi energetici: Cina, India ed Europa stanno puntando, per il loro futuro, sulle fonti rinnovabili. Nonostante gli interessi economici legati alle fonti fossili siano ancora molto forti, il mercato nascente delle energie green e dei crediti di carbonio sta aprendo la strada verso una rivoluzione non solo energetica ma anche degli stessi equilibri finanziari nel campo energetico.

Ognuno di noi in questo processo di cambiamento può fare la differenza con delle semplici scelte: alimentare la propria casa, o parte di essa, con pannelli solari; preferire il trasporto elettrico, privato o pubblico, a quello a combustibili; ridurre i propri consumi elettrici domestici e molto altro. Sono tutti esempi di come, per quanto ci sembri lontano da noi, il cambiamento in atto è nelle nostre mani.

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