Dalla plastica riciclata, un nuovo carburante per gli aerei.

Grazie ad un gruppo di ricercatori statunitensi nasce un nuovo carburante per aerei sviluppato con la plastica riciclata. Per convertire la plastica in carburante, i ricercatori avrebbero utilizzato un processo noto da diverso tempo, ovvero la pirolisi. Attraverso questo procedimento, la plastica verrebbe riscaldata ad alta temperatura in un ambiente privo di ossigeno.

Si apprende così che “riscaldando la plastica per un’ora a 220 °C e iniettando nella reazione dell’idrogeno si ottiene che il 90% del polietilene si è convertito in combustibile aeronautico e lubrificante, mentre il restante 10% si è trasformato in metano“.

In sintesi, spiega uno dei ricercatori che: “a una temperatura di “soli” 220 gradi (molto poco, rispetto alla norma), la reazione permette di trasformare circa il 90% della plastica in carburante per aerei, ma anche in lubrificanti di alta qualità”. Inoltre, sempre secondo gli scienziati, cambiando i solventi e gli additivi chimici il processo può essere applicato a diversi tipi di plastica, per esempio al poliestere.

Le criticità, in questi procedimenti di riciclaggio che sfruttano la chimica, non mancano.
Alcuni studiosi le rendono note:
1) temperature di reazione elevate;
2) passaggi lunghi e macchinosi;
3) costi assai onerosi.

Al contrario, la procedura che verrebbe utilizzata dal gruppo di ricercatori statunitensi, con una temperatura più bassa rispetto alla norma, ha ottenuto anche il sostegno di alcune organizzazioni non profit, che vedono in questo progetto una speranza per l’ambiente e l’economia.

Intanto, i ricercatori stanno continuando a lavorare affinché questo progetto possa ottenere buoni risultati con diversi tipi di plastica.

Secondo l’ultimo rapporto dell’OECD, a livello globale, la quantità di plastica riciclata corrisponde al 14-18 per cento del totale. Il resto della plastica finisce in inceneritori e termovalorizzatori (24 per cento) oppure è lasciato nelle discariche o disperso nell’ambiente (58-62 per cento).

Infatti si stima che ogni anno, 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono negli oceani. Attivati con noi per liberare il mare dalla plastica, scrivi a noplastic@ambientemareitalia.org

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