Apprendiamo dagli organi di stampa che un grave disastro ecologico sta interessando in queste ore la costa mediterranea di Israele. Si legge che decine di tonnellate di greggio si sono riversate su un tratto di costa lungo almeno 170 chilometri, ovvero il 40 per cento circa dell’intera costa israeliana.
La causa del disastro ecologico potrebbe essere stata la perdita di petrolio greggio da parte di una petroliera in navigazione a circa 50 chilometri dalla costa di Israele. L’incidente si è verificato qualche giorno fa nel porto israeliano di Ashdod, il più importante del Paese, e avrebbe già provocato nelle ultime ore devastanti effetti sulle spiagge del sud del paese.
Per gli esperti si tratta del peggiore disastro ecologico degli ultimi decenni.
La marea nera purtroppo avrebbe già raggiunto in due giorni le coste del sud Libano, dove sorgono alcune delle più belle riserve naturali del Paese. Inoltre, lungo la costa che va da Ras Naqoura a Tiro, palline nere simili a catrame hanno invaso alcuni tra i luoghi naturali più belli del paese.
Nella riserva naturale di Gador, vicino alla città settentrionale di Hadera, il catrame avrebbe causato gravi danni a pesci, tartarughe e altri animali del mare.
Migliaia di volontari si sarebbero riversati sulla costa per pulire le spiagge e soprattutto per mettere in salvo le creature del mare in pericolo.
Secondo la valutazione dell’Autorità per la Natura e i Parchi Nazionali, ci vorranno settimane, forse mesi, per completare la pulizia delle spiagge.
Ambiente Mare Italia-AMI continuerà a seguire la tragedia ecologica che sta investendo la costa mediterranea di Israele e vi terrà aggiornati su tutti gli sviluppi della vicenda.