Siamo in piena FASE 2 e in un momento in cui la nostra attenzione è ovviamente orientata soprattutto alla tutela della nostra salute e al rispetto delle regole necessarie a evitare una seconda ondata di COVID-19, non dovremmo dimenticare il tema della tutela ambientale.
Prima dell’emergenza sanitaria, i media nazionali ci informavano spesso sui rischi di inquinamento ambientale e dell’ecosistema marino legati ad un largo consumo di plastica monouso. Rischi che sono tutt’oggi presenti e forse più di ieri, proprio a causa dell’utilizzo necessario dei dispositivi di protezione individuale (DPI) come mascherine e guanti monouso in plastica o in lattice.
Il Politecnico di Torino ha effettuato di recente una stima sul fabbisogno nazionale di mascherine per la fase 2: si tratta di “quasi un miliardo di mascherine al mese, che una volta usati diventeranno rifiuti Covid-19 da smaltire correttamente”.
Alle mascherine, si aggiungono i guanti monouso e tutti gli altri dispositivi di protezione individuale utilizzati nello svolgimento di attività di lavoro quotidiano.
Le mascherine sono composte da filamenti di polipropilene che, se dispersi nell’ambiente e in mare, possono essere molto pericolosi per le specie marine. Gli abitanti del mare scambiano poi le mascherine, come le buste di plastica, per meduse o altre forme viventi che popolano i mari.
“Bisogna informare i cittadini per un uso più appropriato e sicuro dei DPI”, commenta il Presidente di Ambiente Mare Italia, l’avv. Alessandro Botti. “E’ urgente e necessario orientare i consumatori, anche in questa fase, ai principi di riduzione, riuso e riciclo, nonché ad un corretto smaltimento dei prodotti che utilizziamo quotidianamente per proteggerci dal COVID-19”.
Non vorremmo trovare in strada mascherine e guanti abbandonati sui marciapiedi. Per questo Ambiente Mare Italia lancia il Vademecum per un corretto smaltimento dei DPI.
- Raccolta differenziata: in questa fase è necessario mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.
- Smaltilmento dei rifiuti: a scopo preventivo smaltire sempre fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, nei rifiuti indifferenziati.
- Richiudere bene i sacchetti e smaltirli come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada)”.
- Lavare bene le mani, come le disposizioni ministeriali suggeriscono.
- Utilizzare le stesse pratiche anche nei luoghi di lavoro.
- Evitare di perdere guanti e mascherine in strada, facendo sempre attenzione al loro adeguato smaltimento.
Inoltre, siamo tutti chiasmati a richiedere a gran voce che siano presto messi in produzione dispostivi di protezione individuale più compatibili con lo sviluppo di un’economia circolare; con l’obiettivo di andare incontro, contemporaneamente, sia ad una riduzione dei contagi, che alla riduzione dell’inquinamento ambientale.
Per concludere invitiamo tutti i cittadini a segnalare all’associazione, con l’invio di foto, l’abbandono di questi rifiuti in strada alla e-mail noplastic@ambientemareitalia.org.