Carissimi Amici,
spero che questa mia breve missiva raggiunga in buona salute tutti Voi e le Vostre famiglie.
Anche a nome di tutti i componenti del Consiglio Direttivo della nostra Associazione, dei volontari, dei componenti del Comitato Giovani e dei rappresentanti delle delegazioni locali, Vi scrivo per augurarVi una buona Pasqua, che mai come quest’anno rappresenta la nostra speranza e determinazione di una rapida e felice rinascita dall’emergenza sanitaria che ci ha colpiti improvvisamente.
Siamo stati chiamati a vivere un momento drammatico della storia dell’umanità, a combattere una battaglia contro un nemico tanto infido quanto invisibile e sfuggente. Una battaglia che non possiamo perdere; una battaglia che ha messo a nudo la fallacia delle nostre deboli certezze e ha richiesto, sin da subito, il nostro più grande impegno.
Il virus ha rappresentato per tutti noi un improvviso risveglio e il sogno di una società mondiale coesa, forte, sicura e globalizzata si è tramutato in un incubo di disperazione; le certezze della scienza, della tecnologia, dell’economia hanno lasciato inesorabilmente spazio alla consapevolezza della nostra vulnerabilità e della nostra limitatezza.
Il nostro Paese è stato colpito in modo cruento e ha già pagato un conto salatissimo in termini di vite umane. Ormai da oltre un mese ci è stato chiesto di rimanere ognuno nella propria abitazione, di non spostarci dal comune di residenza, in moltissimi casi di non andare al lavoro. Una situazione irreale e innaturale per tutti noi. Abbiamo aderito consapevoli dell’importanza del distanziamento sociale per frenare la diffusione del virus.
In questo periodo sono però anche magicamente affiorati antichi valori; dalla disperazione è nata una forte speranza, dallo sconcerto una determinazione di cambiamento; dall’isolamento il desiderio di unione e condivisione. Chiusi nelle nostre case stiamo comprendendo, spero di non sbagliarmi, che tutti siamo connessi in un unico destino, che ognuno è importante per l’altro, che tutti, presto, saremo impegnati a ricostruire una società più giusta, equa e sostenibile.
Stiamo anche comprendendo come l’uomo sia ospite del nostro Pianeta e come l’acqua cristallina della laguna di Venezia, i delfini sino a riva e nei porti, gli animali selvatici nelle strade di molte nostre città, il cielo cristallino e l’aria pulita attestino la violenza che ogni giorno perpetriamo all’ambiente.
Stiamo anche comprendendo come il virus che ci ha colpiti e tutti gli altri virus siano frutto di un uso distorto dell’ambiente e si propaghino con maggiore facilità e siano più letali in presenza di alti livelli di inquinamento (recenti studi dell’Università di Bologna e di Harvard tra i tanti).
AMI è impegnata anche in questo periodo a diffondere cultura, senso di appartenenza, informazioni utili a tutti i cittadini delle nostre città; a evidenziare l’impegno civile e l’eroismo di tanti; a ricordare che il rispetto e la conservazione dell’ambiente non è solo un principio di civiltà ma anche un valore sociale ed economico, che produce benessere e ricchezza per l’uomo; a contribuire alla costruzione di un modello di civiltà ispirata sempre più ai principi di sostenibilità ambientale e di rispetto dell’uomo.
Ce la faremo. Tutti insieme.
Un abbraccio…ancora virtuale.
Alessandro Botti