Non solo capodogli e tartarughe, in Giappone anche i cervi Nara rischiano la loro vita a causa dei rifiuti di plastica. Ma da oggi la buona notizia.

Lo scorso anno diverse testate giornalistiche specializzate in ambiente hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica un racconto, quello dei cervi Nara.

Si tratta di animali considerati sacri che vivono nel parco di Nara in Giappone, vicino a Osaka. Il parco è uno spazio verde di circa 650 ettari in cui vivono liberi oltre un migliaio di cervi. Questi animali sono considerati, purtroppo, la principale attrazione turistica del posto.

Per questo, i cervi sono molto abituati alla presenza delle persone nel loro habitat naturale e si avvicinano ai turisti con grande tranquillità, per chiedere loro del cibo.

Circa un anno fa, la Nara Deer Preservation Foundation denunciava la morte di 14 di questi bellissimi esemplari nel giro di pochi mesi a causa della presenza di sostanze inquinanti nello stomaco. In particolare in 9 di loro era stata ritrovata della plastica, probabilmente abbandonata nel parco dai visitatori.

Oggi arriva la buona notizia.

Sembrerebbe che un insieme di aziende giapponesi abbiano sviluppato delle buste particolari, prodotte con carta riciclata da cartoni del latte e crusca di riso, che possono essere digerite dagli animali, così da evitarne la morte per indigestione di plastica.

Ovviamente le autorità locali da tempo invitano i visitatori a non abbandonare la spazzatura con diversi cartelli multilingue.

Dunque, non sono solo le specie marine a rischiare la vita a causa dell’inquinamento da plastica. Per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Bastano poche e semplici buone pratiche per liberare il pianeta dalla plastica. Seguici!

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