Il video di una tartaruga impigliata in un sacco di nylon e salvata da due amici in barca nel mare di Agrigento, pubblicato su Fb da Totò Alletto, ha raggiunto molte visualizzazioni e ci ha catapultati ancora una volta nella devastante situazione in cui versano i nostri mari a causa dell’inquinamento da plastica. Sono stati diversi i casi resi noti dalla stampa relativi al ritrovamento di esemplari di tartarughe in stato di difficoltà a causa della plastica. Molti di questi esemplari non ce l’hanno fatta, mentre altri sono stati salvati grazie all’intervento dell’uomo.
Secondo uno studio della University of Queensland pubblicato su Global Change Biology, almeno il 52% di esemplari di tartaruga ha ingerito rifiuti. Tra i motivi, il fatto che le tartarughe non riescono a distinguere i sacchetti di plastica dalle meduse. Basta infatti un solo sacchetto di plastica per causare la morte di questi esemplari.
Per evitare che questo accada dobbiamo intervenire sulle nostre abitudini quotidiane. Questo è il nostro suggerimento del giorno per liberare il mare dalla plastica. “Se ami il mare da oggi puoi rinunciare a tutti i prodotti in plastica monouso, come: cannucce, buste, stoviglie, posate e palette di plastica”.
Insieme possiamo farcela!