In Puglia, a Trani si riparte con la pulizia del mare dalla plastica. Tre raccoglitori di rifiuti, con lo scopo di pulire il mare dalla plastica, sono stati installati in mare grazie ad una iniziativa promossa da Amiu SpA di intesa con il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e l’assessore all’ambiente, Michele di Gregorio. Coinvolte nell’iniziativa anche l’azienda tranese Amet (società che gestisce la darsena di proprietà comunale) e la sezione di Trani della Lega Navale.
I cestini galleggianti sono stati installati nell’area tra la darsena comunale ed i pontili della sezione di Trani della Lega Navale. L’obiettivo è quello ripulire l’area circostante in modo costante 24 ore su 24 dai rifiuti e soprattutto dalla plastica.
Questi raccoglitori sono stati inventati da due surfisti australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski. Si tratta di cestini che raccolgono i rifiuti grazie ad una pompa fissata ad un pontile che succhia tutta la spazzatura. Il sistema, secondo gli esperti, risulterebbe efficace soprattutto in aree come i porti, dove si accumulano i detriti, e sarebbe in grado di catturare più di 500 chili di rifiuti all’anno, comprese le microplastoche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre da 0,3 mm. Seabin, questo è il nome del cestino mangia rifiuti, inoltre può catturare molti rifiuti comuni che finiscono nei mari, come ad esempio i mozziconi di sigaretta.
Il sistema di raccolta dei rifiuti si sta diffondendo in Italia grazie anche al progetto LifeGate Plasticless.
“Ci auguriamo, commenta il Presidente di Ambiente Mare Italia, l’avv. Alessandro Botti, di poter contare sempre di più su nuovi sistemi di raccolta dei rifiuti in mare efficaci. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di promuovere non solo una riduzione della plastica, ma anche di studiare tutte le alternative possibili per la raccolta della plastica in mare”.
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