Si sta diffondendo sull’isola vulcanica di Madeira, nel territorio del Portogallo. Gli scienziati lo hanno chiamato “plasticrust”, un’incrostazione causata da materiali plastificati che si forma sulle rocce. Si tratta di un nuovo tipo di inquinamento che potrebbe essere entrato già della catena alimentare. Secondo quanto si legge sugli organi di stampa e dalle indagini pubblicate su Science of the Total Environment, “il fenomeno era stato notato inizialmente nel 2016, quando il gruppo di ricerca aveva scattato le prime foto per eseguire studi più approfonditi prima di notare, nelle successive osservazioni, che le macchie si stavano diffondendo in più parti dell’isola”.

Secondo gli tratterebbe di un’incrostazione di polietilene presente in molti oggetti di uso quotidiano, come ad esempio il packaging alimentare. L’incrostazione è stata ritrovata sulle rocce dell’isol, probabilmente formatasi a causa dell’impatto delle onde sugli scogli. Entrando più nel dettaglio, i ricercatori ci riferiscono che il plasticrust si forma quando grandi pezzi di plastica, trasportati dalle onde, urtano violentemente le scogliere, portando alcuni piccoli frammenti a incrostarsi sulle rocce.

Il principale timore degli scienziati è che questi frammenti di plastica siano già entrati nella catena alimentare, visto che le litorine, piccole lumache marine, potrebbero nutrirsi di questa sostanza.

Trattandosi, tuttavia, di una recente scoperta, i ricercatori stanno già eseguendo ulteriori indagini per capire il reale potenziale impatto sulla vita locale.

“Questo fenomeno, commenta il Presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti, ci fa capire quanto il problema della quantità di plastica presente negli oceani stia diventando un’emergenza globale con gravi conseguenze non solo per l’ecosistema marino, ma anche per la salute umana. Anche a fronte di queste recenti scoperte, la nostra battaglia per ridurre il più e il prima possibile la plastica monouso e le bottiglie di plastica continua”.

Invitiamo, le aziende, le piccole e medie imprese a fare il primo passo, mettendosi direttamente in contatto con noi per entrare a far parte gratuitamente della nostra mappa.

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