Economia circolare: la sfida del presente per un futuro più sostenibile.

Ci sono tanti modi per recuperare la plastica, realizzando con la plastica recuperata dei nuovi prodotti. L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), nel suo ultimo rapporto esplora tre percorsi che, insieme, possono contribuire a garantire il raggiungimento di un sistema di riciclo della plastica sostenibile e circolare.  Le strade indicate dall’Agenzia sono: un uso più intelligente della plastica, una maggiore circolarità e infine l’uso di materie prime rinnovabili per la produzione.

Ci sono degli esempi virtuosi in Europa che vantano un sistema di riciclo dei rifiuti ben organizzato e che consente di reinvestire gli stessi nella realizzazione non solo di prodotti di largo consumo. In alcuni casi di vere e proprie infrastrutture.

Facciamo qualche esempio:

Dal 2011, in Svezia è stato applicato un sistema di riciclo dei rifiuti molto efficiente. Solo l’1 per cento dei rifiuti domestici arriva alla discarica. E questo è possibile grazie ad un metodo di differenziazione degli scarti di riciclo, un sistema sofisticato e all’avanguardia.  Inoltre, il governo incentiva il riciclo attraverso l’abbattimento dell’Iva dal 25% al 12% sulle riparazioni di biciclette, abiti ed elettrodomestici. La Svezia però non è il solo Paese virtuoso

In Olanda è stata realizzata la prima PlasticRoad, una pista ciclabile realizzata con 30 metri di rifiuti plastici che equivalgono a circa 500 mila tappi di bottiglia. La seconda pista ciclabile con le stesse caratteristiche è stata da poco completata a Giethoorn, nell’Overijssel.

In Grecia, una piccola azienda ha presentato un nuovo metodo di riutilizzo dei rifiuti che derivano dagli scarti dei semi delle olive. Con il recupero di questi scarti sono state realizzate delle bricchette per il barbecue prodotte dagli scarti dei semi delle olive.

Anche in Italia vantiamo di esempi di economia circolare soprattutto nel settore del Food. Ad esempio, una delle più grandi aziende italiana ha lavorato per il recupero della crusca derivante dalla macinazione di grano, orzo, segale e altri cereali che l’azienda usa nei propri processi produttivi. E’ nato così un nuovo packaging realizzato in ‘cartacrusca’.

E ancora, una grande azienda italiana produttrice di caffè ha realizzato una capsula biodegradabile, la stessa può essere riutilizzata per coltivare funghi dai fondi di caffè.

E non solo, ci sono tante aziende che si stanno reinventando e che stanno investendo risorse in economia circolare. Ci auguriamo che aziende e amministrazioni possano raccogliere le sfide del presente, per un futuro sempre più sostenibile.

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